La nostra storia

La Scuola dell’infanzia San Giuseppe è nata come espressione della identità religiosa e ideale della comunità parrocchiale (all’epoca, 1963, Cascina Olona), che ha inteso assumersi spontaneamente l’impegno di soddisfare un’esigenza sociale quale l’educazione pre-scolare. Le famiglie della parrocchia si sono fortemente adoperate versando un contributo mensile per la realizzazione della struttura; l’allora parroco, don Remo Rocchi, si è anche impegnato a confrontarsi con le autorità comunali per realizzare in breve tempo questo servizio e la Fondazione CARIPLO ha dato un contributo importante per terminarlo. Le suore dell’Ordine Orsoline di San Carlo sono state le prime a essere disponibili e, con l’aiuto di educatrici laiche, la scuola è partita a pieno ritmo con i bambini delle famiglie della comunità.

I nostri principi

La scuola è di ispirazione cristiana e il suo progetto educativo è legato al significato stesso dell’essere cristiano. Siamo convinti che il bambino sia persona e la sua libertà richieda interventi, rispettosi ma puntuali, da parte dell’educatore che propone un modello cui fare riferimento.
Per un cristiano il modello ideale da proporre altro non può essere che Gesú di Nazareth, ciò che ha fatto e ciò che ha detto; l’incontro con Cristo avviene attraverso l’esperienza di Chiesa a partire dalla stessa famiglia – Chiesa domestica – unitamente a tutta la comunità cristiana del luogo con i suoi ambiti e strumenti educativi.
La nostra scuola vuol essere un ambiente di annuncio della buona novella e quindi di azione finalizzata all’incontro di tutti coloro che, nell’impegno educativo, vogliono essere testimoni dei valori in essa espressi.

I nostro metodo

è lo strumento che caratterizza il nostro modo di stare coi bambini, per cui riteniamo importante prestargli attenzione e verificarlo con costanza.

Insegnare nella scuola dell’infanzia oggi, richiede padronanza di specifiche competenze culturali, pedagogiche, didattiche insieme ad una grande sensibilità e disponibilità.

L’atmosfera che gli adulti, insegnanti, genitori, personale non docente, attraverso il loro atteggiamento creano nella scuola è fondamentale perché il bambino si senta accolto ed amato.

Nella relazione l’educatrice, attenta ai bisogni dei singoli, senza perdere di vista il gruppo si propone con disponibilità ed autorevolezza. Il bambino ha bisogno di regole chiare e precise che lo rassicurano e lo rendono gradualmente capace di scelte autonome.

        

 

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